Il Board of Peace è colpa nostra: una non sufficiente opposizione popolare è la ragione della nascita di tale abominio
Oggi ho ascoltato durante un TG nazionale un servizio giornalistico che parlava della neo-nascita del Board of Peace. Il Board of Peace è un tentativo di creare una sorta di ONU ristretta a comando USA. Questo è il simbolo più rappresentativo di uno dei momenti più tristi nella storia dell’umanità. Un “medioevo” oscurantista che viviamo paradossalmente in un momento in cui le tecnologie della comunicazione ed i voli low cost dovrebbero far sentire l’umanità al massimo grado di vicinanza e unità, mai vissuto prima nella storia. Ho appena fatto un video in cui esprimo di getto ciò che penso rispetto a quanto sta avvenendo.
Io credo che la deriva politica che stiamo vivendo oggi è figlia di una cultura oscurantista. Si fa passare l’idea che è giusto che alcuni sappiano mentre altri debbano farsi gli affari propri e tenere la testa bassa su questioni spicciole di sopravvivenza quotidiana. Il potere al comando nel mondo ci obbliga a pensare che solo occupandoci del “nostro” ristretto business economico riusciamo a stare lontano dai guai. La proprietà privata, i confini nazionali, il concetto di privacy, il sentire come necessario nascondere le verità per proteggere i propri piccoli segreti…le proprie piccole proprietà così pensando che tale comportamento ci possa far sentire parte di quel club esclusivo che ti protegge dai guai, facendoti trovare l’amico dottore, l’amico avvocato, o l’amico al comune che ti fanno favori è la cultura che ha fatto sì che i potenti si siano sentiti autorizzati a generare una mostruosità quale quella del Board of Peace e della politica messa in atto contro il popolo palestinese (che è un simbolo dei popoli tartassati del pianeta).
Contro questa idea della vita ho realizzato alcuni video (anche molto ridicoli) che hanno l’unico scopo di dire provocatoriamente a chi appartiene al popolo come me e che potere non ne ha, che l’abolizione del concetto di privacy è una buona base di partenza per chi non ha nulla da nascondere perché onesto.
Se noi del popolo cominciassimo a rinunciare ai piccoli privilegi per far posto alla trasparenza ed all’onestà, magari ci ritroveremmo con qualche euro in meno in tasca ma con un’arma collettiva molto potente contro il dominio dei tiranni al potere ed una speranza di costruzione di un mondo basato su benessere comune.
Quelli che comandano alimentano la cultura della privacy e della proprietà privata perché per loro è un modo moderno per praticare la tattica degli antichi Romani, cioè quel dividi et impera che ha concesso una lunga vita ad uno degli imperi più famosi della storia che ancora oggi viene celebrato attraverso le varie testimonianze visibili che ha lasciato (vedi scavi di Pompei e di Ercolano, dalle nostre parti). La creazione di aree di vita esclusive, dove altri non entrano, diventano così il fumo negli occhi del popolano, l’hashish della middle class che crede di diventare nobile, solo perchè ha una cassetta di sicurezza in banca, di cui non parla a nessuno se non ai propri “compari massonici“.
Pensare di costruire una corte di giustizia per soli ricchi (Board of Peace, o cose simili), di cui si fa parte solo su invito di chi comanda, oppure acquistando una tessera associativa, è una conseguenza diretta della scarsa opposizione da parte del popolo ad una cultura del genere. Tocca a noi opporci con Azioni Dirette e boicottaggi contro tale sistema di pensiero (attraverso il non voto ed il boicottaggio del consumismo).






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