Azione Diretta 12 Maggio 2026: in giro per Napoli con il carretto a “raccogliere cartacce” dal verde pubblico
Grazie ad un contributo economico straordinario di mia sorella ed a un incasso di 300 euro da un cliente per un video promozionale fatto nei giorni scorsi, ho trovato il coraggio di dedicare ancora energie a Non Sporcare La Natura.
La giornata è iniziata presto. Alle 7,00 ho deciso di prepararmi. Ho messo tutto l’occorrente in borsa (portatile, action cam, strumentazione varie) e, carretto a spinta, mi sono diretto verso la stazione della Circumvesuviana di Torre del Greco. Verso le 8,30 ho preso il treno per Napoli.
Pecore in treno ed a Garibaldi (turisti inclusi)
La prima azione diretta ha riguardato una protesta palese verso dipendenti dell’EAV, oltre che diretta verso i tanti viaggiatori che non protestano. Un’occasione per urlare a tutti “siete delle pecore“. Anche ai turisti “you are all sheeeeeep“. Assurdo il livello di schifo nel servizio offerto.
Dopo in strada
Strade e marciapiedi impraticabili. Fioriere abbandonate. Nessuno si cura della bellezza e del cosiddetto decoro urbano, che sarebbe una spia minimalista, un’anticamera della costruzione di un mondo migliore dove le città sono fatte di ampi spazi verdi.
Fontanine pubbliche
Vogliamo le fontanine pubbliche. Almeno io. Credo che far pagare pure l’acqua su un pianeta dove l’acqua è l’elemento di base che costituisce l’essenza della materia intrinseca della Terra è pura follia. Io credo che questo pianeta era fatto di sola acqua e poi qualche elemento esterno vi caduto dentro creando elementi materiali di “più bassa lega”, inquinandolo e dando vita alla Terra. Detto questo bisogna dire che l’elemento acqua è sovrabbondante ed è assurdo far pagare l’acqua. Dovremmo essere capaci di mettere l’acqua a disposizione di tutti gratis. Il costo della gestione dei sistemi idrici dovrebbe essere socializzato. Nel frattempo mettere fontanine pubbliche ovunque è un atto di sanità mentale da parte di amministrazioni locali in tempi di global warming.
Traffico e pulizia su Via Marina
Il livello di traffico è intollerabile. Come si fa a non capire che tutto ciò fa male ed è disgustoso? Spesso faccio video del traffico in città ed osservo le dinamiche folli che animano la sua fluida distruttività. Non tener conto dell’impatto negativo dell’inquinamento prodotto dai gas di scarico dei veicoli a motore nel 2026 è un atto criminale.
Ci sono strade come Via Marina che sono piene di materiale da recupero da avviare a riuso e riciclaggio tramite raccolta differenziata. Purtroppo si trova dappertutto. Abbandonato in ogni angolo di quella zona. E’ triste osservare questo segno della inciviltà che caratterizza ancora il popolo napoletano. C’è non curanza. C’è indolenza. C’è ignoranza. C’è menefreghismo. Una cultura essenzialmente fascista domina la città!
Le mie osservazioni
Pulizia a Piazza Borsa e Saluti finali dal porto
Fantastico single-non-governmental-person-flash-mob a Piazza Borsa. Nella piazza simbolo dell’evanescenza della moderna economia capitalistica di mercato basata sulla finanza e sulla conseguente cultura ludico-dissipatoria che la anima e che produce devastazione sociale ed ambientale non contabilizzate e considerate ancora come debiti fuori bilancio, ho effettuato il nucleo centrale della mia azione diretta, riuscendo a lasciare la solita “firma di zorro”. Possibili denunce in arrivo. Ma la rabbia come al solito è tanta. Faticare per il bene collettivo mentre decine e decine di persone ti passano vicino incuranti di quello che stai facendo è come al solito un fenomeno particolarmente utile a capire la cultura bestiale che anima i comportamenti degli esseri umani nell’era del neoliberismo.
Il tutto sotto il segno della bandiera della Palestina, che come al solito è presente durante le mie sceneggiate serie come simbolo di popoli e individui che soffrono a causa dell’ingiustizia altrui.







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