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Ecologia

Un anno di NonSporcareLaNatura

8 Gen 2026 | Ecologia

Un anno di NonSporcareLaNatura

Un anno di NonSporcareLaNatura: un periodo in cui rendersi conto della necessità di tale iniziativa

Il 1° gennaio del 2025 alle ore 0:25 pubblicavo il primo post del blog di questo sito web, proprio mentre i napoletani erano intenti a sparare i botti di fine anno. L’appartamento dove abito sta al piano rialzato di un palazzo di 4 piani, all’interno di uno dei quartieri più densamente popolati di Torre del Greco, cittadina iper-popolata della provincia di Napoli. Durante quei momenti è necessario chiudersi in casa, ma lasciando le finestre aperte. Ci sono delle doppie finestre in casa. Una finestra in metallo grosso all’esterno (senza vetri, che consente il passaggio dell’aria) che serve per proteggere dalle eventuali intromissioni di ladri. Una finestra all’interno che serve per chiudere e non lasciar passare il freddo o il caldo, con i classici vetri da finestra normale appunto. Quando sparano i botti bisogna lasciare le finestre con i vetri aperti perché può capitare che lo spostamento d’aria generato dalla deflagrazione dei botti lanciati dagli appartamenti circostanti, causi la rottura del vetro di una finestra. Ovviamente la puzza della polvere da sparo invade la casa. Ma questo è il prezzo del vivere in mezzo a gente arretrata culturalmente e dai comportamenti altamente incivili. Purtroppo il mondo è troppo pieno di gente che si comporta come esseri senza cervello in possesso però di mezzi molto impattanti purtroppo, che danno fastidio ad altri.

In quei momenti il mio scrivere il primo post di questo sito ha rappresentato anche una forma di protesta contro lo scellerato spreco di energie umane e soldi che potrebbero ben essere impiegate in scopi più utili tutto l’anno. La superstizione è ancora alta. Le credenze popolari foraggiate da un sistema di mass media malato, perverso nelle viscere, impone purtroppo un modello di vita deleterio per noi tutti. Il consumismo la fa ancora da padrone. Nonostante la lunga storia dell’essere umano non possa far pensare a quest’ultimo come un essere che si trova nell’età dell’adolescenza incosciente.

Detto questo faccio un bilancio del primo anno di attività con NonSporcareLaNatura

Dal punto di vista economico l’impresa è stata un disastro. Ma questo era nelle previsioni. O meglio. Sinceramente me l’aspettavo il fatto di non riuscire a trovare donatori online. Quello che mi ha invece sicuramente sorpreso è la pressocché totale mancanza di donazioni da parte di chi mi conosce personalmente. Al di là della bassa cifra raccolta, frutto più di “estorsioni” (persone con le quali ho parlato direttamente e che si sono viste un pò “costrette” poi a fare un versamento) che di vere e proprie donazioni, il comportamento di chi mi conosce personalmente è stato l’elemento principale che mi ha convinto a pensare che tale iniziativa è assolutamente necessaria. Le persone che conosco sono per la maggior parte laureate, alcune con ruoli professionali di sicuro rilievo, con un livello di reddito medio-alto comparato al contesto locale, alcuni addirittura ben al di sopra della media – credo – anche a livello mondiale, abituati a viaggiare una o più volte l’anno con destinazioni “non-banali” (anche se oggi è diventato molto comune arrivare dall’altra parte del mondo per le vacanze agostane). Notare una tale mancanza di interesse verso questa iniziativa ha messo in luce un aspetto orrorifico di persone da me conosciute da decenni che non avevo valutato per la sua reale portata. La gran parte di loro non ha assolutamente contezza delle necessità del mondo circa le problematiche di equità ed ecologia. Non si rendono proprio conto di cosa ci sarebbe da fare. E questo succede perché il loro modello etico è animato da un profondo egoismo (di stampo borghese si sarebbe detto una volta). Questo abbracciare la filosofia capitalista e consumista genera un’ignoranza oscurantista che rende tali persone assolutamente indifferenti ai destini del mondo. Ma non solo di quello globale (che pur dovrebbe essere l’oggetto del pensiero che anima l’azione quotidiana…oramai nel 2026 anche i rinoceronti o gli elefanti – senza offesa e senza sapere della loro intelligenza – capiscono che la vita andrebbe vista da un punto di vista almeno planetario). Ma anche il mondo sotto casa, quello che si abita fisicamente tutti i giorni, non ha alcun valore per persone che pure dovrebbero avere tutti gli strumenti cognitivi per capire ed operare di conseguenza. Una miopia operativa disarmante che anima il comportamento quotidiano nel lavoro come nella vita privata. Chiaramente tale atteggiamento etico è figlio poi di una sostanziale paura del confronto. Paura di scoprire quelle realtà che tali persone (chiuse come sono nei loro “finti castelli più o meno fatati”) non vogliono vedere. Ho scoperto che tali persone amano piuttosto illudersi nel fare una vita chiusa dentro un ufficio, o dentro un’automobile, o dentro una casa, o dentro un aereo, o frequentando i soliti posti con i soliti amici, quelli che la pensano come te. Puntano senza alcuna remora morale ad accumulare meschinamente quanti più soldi possibile, facendo una cinica analisi costi benefici in relazione alla fatica che c’è dietro tale operazione. Ed alla base conservando “un molto napoletano” modo di fare furbesco, orientato allo stare lontano dal Lavoro, quello con la L maiuscola, quello che costa vera fatica, non solo fisica ma anche mentale, perché magari può avere a che fare con prese di posizione filosofiche che possono tornare scomode e spingere a trovarsi di fronte a situazioni complicate.

Anche nelle Azioni Dirette fatte in strada si capisce che i miei “amici” sono normali, o meglio sono nella mediocrità media. Nessuno viene neanche spinto dalla curiosità di chiedere, di parlare, di tentare di capire cosa sta facendo “un folle” che gira in pieno centro città spingendo un carretto con una strana forma, un secchio, e una action cam, mentre nelle vicinanze raccoglie “rifiuti” da piccole aree verdi cittadine. E’ la paura che li tiene lontano. La paura generata da un sistema di vita capitalistico, che è autoritario senza autorevolezza, che si basa su informazione terroristica, che ha l’obiettivo di generare angoscia emotiva, che alimenta una cultura omertosa, che costringe ad abbassare sempre lo sguardo di fronte alle ingiustizie fatte o subite. E che spinge i più a “frequentare corsi di formazione in cinismo estremo” per la paura che i sentimenti umani possano far provare umanità.

In tale contesto mi sono reso conto che c’è un gran bisogno di iniziative come questa. E’ mia intenzione continuare a fare il possibile nel mio piccolo per salvare questi cervelli obesi, “occupati militarmente” da colesterolo cattivo, incapaci di attivarsi per e con sentimenti umani. Auto-educazione al rispetto verso la Natura quindi. Io sono parte del processo. Io non sono maestro. Io non sono la cura. Io non so cosa fare e come farlo al meglio. So solo che bisogna farlo. Mi rendo conto del disagio che un tale modello di vita basato su economicismo assoluto comporta agli esseri umani ed agli altri esseri viventi. Non ci si può arrendere di fronte alla morte della dignità ed alla capacità di indignarsi, che è l’unico (ahimè oramai) sentimento che può spingere le masse a mettersi in moto. O meglio (speriamo) in bici!

Fa la Cosa Giusta

Diceva Spike Lee “Fa la cosa giusta”. Io sono d’accordo. Avere un comportamento improntato a fare le cose giuste è sempre ciò che rende il mondo un posto migliore da vivere per tutti, anche per se stessi.

Diventa parte attiva del cambiamento! Unisciti alle iniziative di Non Sporcare la Natura e contribuisci a costruire un futuro più sostenibile. Insieme possiamo fare la differenza!

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I miei obiettivi

Il mio LAVORO di coscientizzazione degli esseri umani va in due direzioni, tra loro sinergiche:

1. Suggerire la costruzione di un modello di vita (e di consumo in particolare) sostenibile per tutti gli esseri viventi del pianeta.

2. Contribuire localmente alla riduzione delle ingiustizie, create da un becero modello di sviluppo economicistico che si vuole imporre a livello globale.

Sostieni le mie Iniziative

Contribuisci a fare la differenza sostenendo le mie iniziative di educazione al rispetto della Natura. Ogni donazione aiuta a mantenere in vita una persona come me che lavora per promuovere progetti informali per un futuro più umano e sostenibile.

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