Stop Wars Bike-Riding: da Torre del Greco a Napoli front and back in bicicletta per la Palestina…e non solo!
Uscita su due ruote con maglietta con scritta “stop wars” e “basta guerre” e con la bandiera della Palestina sul retro della mia fantastica bicicletta da trekking.
E’ sempre un ottimo modo per sensibilizzare le persone su tematiche di interesse generale, come la lotta per la pace che passa per la richiesta di giustizia per i popoli e gli individui oppressi da un sistema di potere stupido. Manifestare in questo modo offre spesso la possibilità di avvicinare persone normalmente “lontane” da tale tipo di lotta. Parlare con loro. Illustrare spesso motivazioni alla base di proteste anche più grandi fatte da gruppi, movimenti ed associazioni di tutto il mondo che altrimenti loro vedrebbero solo di “cattivo occhio”. Molto spesso un modo per parlare e confrontarsi anche su altre problematiche a carattere più locale (es. sanità che non funziona, strade dissestate, spazzatura e sporcizia in giro, inciviltà nell’uso di automobili e due ruote a motore, ecc).
Questo piccolo “viaggio” di circa 45 km tra andata e ritorno (passando per una spiaggia di Portici) ha messo in luce ciò che osservo e vado dicendo da un pò di tempo. Dopo le mie esperienze personali, oggi ritengo che il sistema di potere capitalistico diffuso nel mondo a partire dall’Europa e dagli Stati Uniti di America, non sia riformabile. Ho tentato per anni di convincermi che i danni di un tale sistema fossero mitigabili con governi moderati di sinistra. Purtroppo non si fa altro che allontanare nel tempo la soluzione di problemi che attanagliano tutti. Non si fa altro che peggiorare la situazione. Accettando compromessi troppo grossi ed evidenti con tale sistema non si fa altro che portare acqua al mulino delle varie forme di “fascismo”.
Oggi a 55 anni vedo evidenti i passi indietro compiuti dall’umanità nel mondo ed in Italia in particolare rispetto all’epoca dei miei 20 anni. Un mondo fatto sempre più da ricchezza materiale privata e povertà pubblica che nessuno vuole vedere o ha più capacità di vedere a causa del condizionamento culturale creato ad arte dai mezzi di comunicazione di massa che invadono i nostri cervelli. E che ci convincono che fare una “guerra” per avere più soldi metta al riparo dai danni creati da tale sistema di potere. Nel video sotto rappresento, solo a titolo di esempio simbolico, cosa accade a chi pur facendo “guerra” per soldi contro altri esseri umani e viventi (senza rispettare troppo l’ALTRO DA SE’), crea squilibri ed ineguaglianze che impoveriscono il tessuto economico pubblico, impedendo tra l’altro anche la possibilità di migliorare la vita di chi è stato più sfortunato e meriterebbe più aiuto.
Ecco il video che sintetizza la giornata di ieri nel segno della lotta per l’equità.
Come al solito io invito a non badare troppo ai toni od al tipo di immagini, alla qualità, ecc ecc che si vedono. Non si tratta di uno spettacolo. Non cerco di fare il comico. Non cerco notorietà personale.
Badate ai contenuti. Pensate ai concetti che esprimo.
Fate donazioni in favore dei popoli che soffrono in ogni parte del mondo, nel modo che ritenete più sicuro. Purtroppo la storia è piena di truffe fatte anche in nome della solidarietà, ma aiutare chi è più sfortunato è un nostro dovere.
Pensate poi spesso che noi abbiamo DEBITI verso la natura e verso altri esseri viventi, in particolare cani e cavalli (anche solo a titolo simbolico), che sono costretti a fare gli schiavi nostri…non si tratta neanche di ammazzare esseri viventi per cibarsi. Pensateci bene prima di mettere un guinzaglio, delle briglie o degli zoccoli inchiodati sotto le zampe.







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