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Categoria: equità

Wake Up People

Set 25, 2026 | Equità | 0 commenti

Wake Up People: lo slogan dell'azione diretta di metà settembre agli scavi di Pompei

Un tentativo di attirare l'attenzione della gente su temi di interesse sociale tramite comportamenti strambi o fastidiosi

Wake Up People è lo slogan prima sussurrato e poi urlato ai turisti attorno agli scavi di Pompei. Quella mattina sono stato spinto a questa azione dimostrativa da una notizia letta sul web. Un aereo della NATO aveva abbattuto un drone nei cieli della Lituania. Per me questo fatto rappresentava una news shockante. Suonava un pò come: estensione del conflitto russo-ucraino, ormai in corso da quattro anni. L'indolenza della gente comune di fronte ad una guerra che va avanti da tempo già offendeva il mio essere umano. Vedere così poche proteste da parte del popolo italiano contro la guerra in Ucraina, così come contro altri eventi o fatti non condivisibili fa molta rabbia. Perchè un essere umano per bene come me deve vivere in un mondo incivile a causa della pigrizia mentale dei più? Ma vedere che nessuno viene toccato anche quando il malessere si avvicina alla "propria vita" mi fa veramente impressione. La dignità di una coscienza responsabile dovrebbe portare i cittadini per bene ad agire in ogni modo e tutti i giorni per manifestare la volontà di evitare conflitti bellici di qualsiasi tipo (ibridi o non ibridi). L'essere umano sarebbe pronto per capire nel 2026 che non c'è alcuna valida ragione per usare la guerra come metodo di soluzione dei conflitti. Gino Strada lo ha detto in TV in maniera chiara ed è stato un ottimo statement pubblico. La forza del suo messaggio stava proprio nella sua semplicità. Una frase secca che avrebbe dovuto far morire di vergogna qualsiasi persona favorevole alla guerra.

NOT IN MY NAME: altro slogan di grande forza evocativa

Di fronte alla notizia che mi sembra grave la mia reazione è da essere umano. Un essere umano impazzito dal dolore di assistere ad un mondo che SE NE FREGA DI TUTTO. Non voglio stare dalla parte di chi non urla il proprio dissenso rispetto a tutto ciò. Non porterete avanti guerre con il mio consenso!

NON VI VOTO PIU'!

NON PRESTO IL MIO SILENZIO AL PERPETRARSI DI UNA CONTINUA CARNEFICINA!

DIMOSTRO IL MIO DISAPPUNTO DANDO FASTIDIO (PER COME POSSO) ALLE ATTIVITA' QUOTIDIANE "NORMALI"!

Tento di fare qualcosa come cittadino per dimostrare ai governi che non sono d'accordo con le politiche in atto. Nessun governo può essere autorizzato a fare qualcosa contro il popolo. Il popolo viene mantenuto in uno stato d'ignoranza e per questo non si rende conto.

E allora decido di uscire in strada a fare il pazzo

Meglio pazzi che complici di un sistema distruttivo ed omertoso. La sostanza del discorso è semplice: NO ALLA GUERRA, SI ALL'ECOLOGIA. Il cartello che avevo preparato nei giorni precedenti riporta lo slogan Le "nostre" città hanno bisogno di alberi.

Non avendo altro esco con quello. Ma la sostanza della mia battaglia è sempre la stessa. Equità ed Ecologia vanno a braccetto. Bisogna lottare per l'una e l'altra allo stesso tempo. La battaglia fatta in nome dell'equità va nella stessa direzione di quella fatta in nome dell'ecologia.

Un pazzo addolorato

Non ho vergogna di farmi vedere in condizioni ridicole. Serve svegliare la gente. Serve attirare l'attenzione in ogni modo pacifico e pulito su un messaggio che richiama all'assunzione di responsabilità da parte di ognuno rispetto ai fatti che alla fine creano la storia. Siamo tutti troppo poco partecipi. E vogliamo sentirci tutti troppo poco protagonisti della storia. Anzi, meglio dire che vogliamo tutti restare troppo fuori da una battaglia (innanzitutto culturale) contro un sistema dominante (fatto poi in definitiva di poche persone) che invece resta protagonista della storia in senso negativo da secoli e secoli (ahimè!). il popolo ha ancora troppo poco slancio verso obiettivi più alti, in grado di incidere sul corso della storia in senso favorevole all'uguaglianza dei diritti. Questo avrebbe come conseguenza un livello culturale medio più elevato. Un maggiore bisogno di benessere collettivo. Si ridurrebbe il numero di coloro che vivono solo in funzione dei soldi e della minimizzazione della fatica da fare ogni giorno per campare.

L'assetto operativo

Con l'ovvio ironico ed auto ironico atteggiamento presento l'assetto operativo di quel giorno ed esprimo il senso delle mie azioni dirette.

La sintesi dell'azione diretta come raccolta di "rifiuti" dal verde (alberi, piante). Il tentativo di sollecitare una riflessione nelle persone che osservano.

Purtroppo si è verificato un incidente fastidioso. Brutto litigio con una serie di persone durato anche abbastanza e che ha visto anche un intervento delle forze dell'ordine. La prima parte del litigio è stata ripresa nel video sotto.

Credo sia utile commentare quello che si vede nelle immagini e quello che succede dopo e che purtroppo non è stato ripreso dalla mia action cam.

La prima cosa da dire la scrivo.

Io mi sento offeso

Io mi sento offeso come individuo appartenente alla specie umana nel vedere tutti quei miei simili impegnati in attività ludico-ricreative mentre altri individui appartenenti alla stessa specie umana stanno sotto alle bombe nello stesso momento. Non si può accettare questo livello di (malcelata) ignoranza rispetto ai mali del mondo che oggi tutti potremmo combattere grazie ad una assolutamente maggiore possibilità di consapevolezza e conoscenza. Nell'era di internet non si può fare finta di non sapere. Se poi volgessimo lo sguardo verso quello che dovremmo imparare a fare per rispettare la natura, per iniziare a ridurre lo tsunami di merda che alimentiamo ogni giorno, allora ci renderemmo conto dell'enorme mole di lavoro che abbiamo di fronte. Da quì nasce la mia rabbia. Se tutti vedessero quello che vedo io nessuno si metterebbe a fare il turista e nessuno tenterebbe di impedirmi di coscientizzare la gente rispetto a questi temi.

Audio 1: disinteresse e paura di relazionarsi gli uni agli altri

Audio 2: l'assurdità della proprietà privata

Audio 3: omertà e servilismo

Audio 4: l'ignoranza delle forze dell'ordine e la necessaria resistenza da praticare

In seguito al litigio faccio un video in cui sfogo la rabbia accumulata. Poi proseguo con la manifestazione/pulizia del verde pubblico. E in seguito faccio un video dove annuncio una call di lavoro che dovevo fare (perchè io ancora mangio e devo anche pensare a guadagnare soldi).

Di seguito i tre video

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